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Il costume femminile: la scollatura

Vertiginosarotonda, quadrata, rettangolare, a punta.

Per entrare nel vivo degli argomenti che ruoteranno attorno all’evento “EPOCHE IN PASSERELLA” oggi si parla dei tipi di scollatura che si sono succeduti nelle varie epoche.

In particolare poniamo l’attenzione all’8 maggio 1473, giorno in cui uscì la legge suntuaria folignate che stabiliva il limite della scollatura. La legge sanciva che per le donne la scollatura non doveva superare le sei dita nella parte posteriore e, sul davanti, doveva partire dal collo fino alla “catena del collo”.

Limiti che verranno abbandonati dopo il 1500 quando la linea della sobrietà medievale fu sostituita da un decolletè quadrato e alto, con un leggero rialzo al centro.

Si osserva allora come la scollatura, seppur parte del taglio del vestire, influenza moltissimo anche la moda degli accessori e dei gioielli. Un decolletè aperto o, all’opposto, un collo alto e ricamato predispongono ad un uso del gioiello completamente diverso.

Di seguito viene proposta una selezione di opere delle tre epoche in questione per osservarne le differenze.

 

Per chi volesse conoscere di più a riguardo delle leggi suntuarie vi invitiamo a consultare il libro “La donna e il lusso. Un itinerario tra documenti e ricami,” a cura di A.M. Rodante Sabatini, P. Tedeschi.