Ingresso Centro Espositivo Castello

Palazzo della Corgna visto dal Centro Espositivo del Terziere Castello

BREVE EXCURSUS PER CHI VOLESSE CONOSCERE DI PIÙ DEL PALAZZO CHE OSPITA IL CENTRO.

Dopo quasi un anno di permanenza, questo articolo sarà dedicato proprio al luogo che ci ha ospitato, Palazzo della Corgna, visto e vissuto dal Terziere. Infatti passando al Centro Espositivo potrete scoprire passo passo come il Palazzo, un tempo privato, abbia acquisito col tempo un forte legame con il Terziere Castello.

Di seguito alcuni scatti rubati negli ultimi tempi e che offrono degli scorci davvero imperdibili dei diversi ambienti che ospitano manifestazioni artistico – culturali fra le più varie.

Partendo dal cuore del paese, il profilo del palazzo fa da angolo alla piazza principale, del Plebiscito, affacciandosi verso la cattedrale dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, in un dialogo molto stretto tra le sue aperture e il loggiato ad angolo. Avanti al palazzo si aprono due vie: una piccola piazza, chiamata Gramsci, un tempo più ampia; l’altra strada, via Garibaldi, costituisce l’arteria principale del Terziere Castello.

Su un fianco destro del Palazzo, opposta a via Garibaldi, scende la strada che porta il nome del pittore per eccellenza della Pieve, Pietro Vannucci. La via coincide con la strada principale di un altro terziere, il Casalino, e sempre al suo inizio si trova il passaggio che conduce alla Taverna del Terziere Castello.
Tale taverna é anche la parte sotterranea di Palazzo della Corgna. L’interno è caratterizzato da volte a botte in mattoni, in una successione di ambienti uno incatenato all’altro. Questi stessi sotterranei sono taverna d’estate durante il Palio e spazio per il Presepe Monumentale a Natale. All’esterno un giardino quadrangolare si affaccia con la sua terrazza verso il vicolo più nominato del Terziere, via Melosio detto vicolo delle Pupe.

Il Palazzo internamente offre al piano terra lo spazio pubblico della biblioteca comunale e una prima sala affrescata, la Sala del Governatore, detta “del Concerto”.
Entrambi gli spazi si affacciano su un chiostro con al centro un pozzo, la cui presenza testimonia l’esistenza di una cisterna sottostante.
Ritmata da nicchie di forme varie, una monumentale scalinata conduce il visitatore ai piani nobili del palazzo. Nella salita un primo pianerottolo testimonia con la sua stele il legame che Città della Pieve ha con la storia etrusca. Un secondo pianerottolo, dove si trova anche la sede della Libera Università, conduce ad una terrazza che si apre sul panorama che da Cetona si allunga fino ad oltre il territorio chiusino mantenendo in primo piano la bellezza del profilo pievese lungo le mura.

Il primo piano del palazzo è dedicato alle esposizioni temporanee e permanenti. L’ampio e affrescato loggiato cattura la luce da tre grandi aperture che guardano dall’alto il chiostro. Da qui si trovano tre ingressi diversi. Uno conduce al museo di scienze naturali (che ospita anche il lavoro svolto sulla fornace di Ponticelli dal laboratorio “La Fornace della Memoria”). Poco più avanti si trova la sala più rappresentativa di Palazzo della Corgna, la Sala Grande, a cui si ricollegano altre sale più piccole ma non meno importanti. Sotto gli affreschi de “Il Convito degli Dei” e gli “Amori degli Dei” si tengono durante l’anno i principali eventi e manifestazioni pievesi, come ad esempio lo scorso 13 dicembre, con “Epoche in passerella” promosso e organizzato dal Terziere.
Infine si trova lo spazio del Terziere Castello, il Centro Espositivo “Don Oscar Carbonari”, in cui allestimento e accoglienza hanno cercato in tutti questi mesi di risaltare la bellezza dei locali.

Da non dimenticare la presenza di un ultimo piano dedicato ad uffici. Ma soprattutto l’esistenza di una monumentale scalinata in legno le cui visite sono concentrate in pochissime giornate all’anno. (In particolare legate agli eventi del FAI).

L’invito a visitare il Centro Espositivo si estende così nella visita dell’intero complesso di Palazzo della Corgna per ammirare tutte le sue bellezze.